PERIODO: Dal 17 ottobre al 14 novembre 2026
SEDE ESPOSITIVA: Villa Brentano – via Magenta, 25 Busto Garolfo (MI)
APERTURE: dal martedì al venerdì su appuntamento; sabato ore 14:30 – 18:00
INAUGURAZIONE: sabato 17 ottobre ore 17:30
Immaginare la città del futuro significa ripensare completamente il rapporto tra uomo, spazio urbano e natura. Non si tratta più di costruire semplicemente edifici più alti o strade più efficienti, ma di progettare ecosistemi urbani capaci di rigenerarsi, respirare e convivere in equilibrio con l’ambiente.
Cosa resta della città quando la immaginiamo tra cinquant’anni? La mostra URBAN ECOLOGY – Città Future: Ecologie del Domani intende raccogliere opere che interrogano questa domanda non come esercizio di futurologia, ma come atto di immaginazione critica: uno spazio in cui arte ed ecologia si intrecciano per ripensare il nostro modo di abitare il pianeta.
Il Maestro Dario Mellone negli anni 1973-1974 si confrontava con questa importante tematica generando le serie “Città del Futuro”. In queste opere Mellone non intende prefigurare ipotetiche città avveniristiche, ma le propone come immagine del disordine tecnologico, riscontrabile soprattutto nel presente, e configurando un habitat immaginario in cui si ipotizza la simbiosi dell’uomo e della macchina. Le città di Mellone costituiscono un “paesaggio organico”, le cui componenti, seguendo un processo inverso a quello del mimetismo, assumono forme e attitudini simili a quelle degli esseri biomorfi che lo abitano.
Il tema della città futuristica nell’arte contemporanea unisce il dinamismo urbano e la tecnologia. Tra i principali riferimenti visivi e concettuali contemporanei spiccano i lavori di architetti visionari, artisti digitali e illustratori di concept art urbana come Beeple (Mike Winkelmann), Liam Wong e Theo Botschuijver.
Gli artisti che intendiamo proporre in mostra non offrono utopie rassicuranti né distopie ammonitrici. Piuttosto, costruiscono visioni ibride: città che respirano, che si rigenerano, che portano i segni di una convivenza necessaria tra tecnologia e natura. Sculture che crescono come organismi vegetali, installazioni sonore che restituiscono il rumore di strade senza motori, fotografie che documentano facciate trasformate in foreste verticali: ogni opera è un frammento di un futuro possibile, radicato nelle trasformazioni già in atto nelle nostre città.
Gli artisti sono invitati a lavorare sul tema senza per forza trovare risposte definitive, ma domande sospese, immagini che chiedono di essere abitate con lo sguardo prima ancora che comprese con la ragione. Perché la città del futuro, prima di essere costruita, va immaginata – e l’arte resta uno degli strumenti più potenti per farlo. Ma la trasformazione più profonda sarà culturale, prima ancora che tecnologica. La città sostenibile richiede cittadini consapevoli, comunità che scelgono di condividere spazi e risorse, amministrazioni capaci di pianificare a lungo termine invece che rincorrere l’emergenza.
La vera sfida non è tanto tecnologica quanto di visione: costruire luoghi dove il progresso non sia nemico della natura, ma suo alleato. Una città che cresce senza consumare il pianeta che la ospita, questo è, in fondo, il significato più autentico di futuro.
Qui di seguito gli artisti selezionati per la collettiva: Piero Addis, Sebastian Karam Cannarella, Diana Casmiro, Alessandro D’Aquila, Antonio Deodato, Leonardo Dini, Damiano Fasso, Sergio Franzosi, Luca Freschi, Giuseppe Gallace, Constantina Loi, Mauro Martin, Giancarlo Nucci, Ambra Scali, Dado Schapira, Jeff Spees, Urbansolid, Alice Voglino.
L’esposizione apre al pubblico sabato 17 ottobre alle ore 17:30. Successivamente, la mostra sarà visitabile nei giorni da Martedì a Venerdì solo su appuntamento e il Sabato dalle ore 14:30 alle 18:00 presso Villa Brentano (1°piano), in via Magenta 25 a Busto Garolfo (MI). L’ingresso alla mostra è libero e gratuito. Per info e appuntamenti: segreteria@independentartists.eu.
INDEPENDENT ARTISTS – VILLA BRENTANO
VIA MAGENTA, 25 – BUSTO GAROLFO (MI) 20038
EMAIL: segreteria@independentartists.eu
