CONNECTIONS 6.0

PERIODO: Dal 23 ottobre al 5 novembre
INDIRIZZO: Via Maroncelli 7, Milano
INAUGURAZIONE: Giovedì 23 ottobre, ore 18:00 – 20:00
APERTURE: mercoledì – sabato, 15:00 – 19:00

 

Giunta alla sua sesta edizione, “Connections” rinnova il dialogo con lo spazio espositivo di Via Maroncelli a Milano, proponendo una riflessione corale sul senso del confronto tra pratiche artistiche contemporanee. Le opere dei quattro artisti in mostra, pur diverse per linguaggio e approccio, condividono la ricerca di un terreno comune dove l’arte si fa veicolo di relazione, di ascolto e di scambio tra visioni e culture.

Giusi Loisi nasce a Bari nel 1971, dove studia marketing e comunicazione presso la facoltà di Economia. Nel 1995 si trasferisce a Milano e inizia la sua carriera in ambito pubblicitario. La città le offre l’opportunità di dedicarsi all’arte, una passione impellente ma inespressa che l’ha accompagnata fin da bambina. Inizia la sua attività artistica con sperimentazioni polimateriche utilizzando materiali naturali, anche organici, fino a giungere alla Annodanze: un accumulo ordinato di pensieri e oggetti inconsci che si incrociano in un ritorno cadenzato, un lavoro maniacale di cuciture e intrecci di corda sulla tela, alla ricerca di forma ed equilibrio, estetico e interiore. Partecipa a numerose mostre collettive ed eventi artistici ed è presente in numerose pubblicazioni d’arte.

Fulvio Marino è un’artista contemporaneo con radici nella cultura urbana e un background accademico nel design. Sin da giovane, ha trovato nella street art e nei graffiti il suo primo mezzo di espressione, sperimentando con colori, forme e simbolismi che ancora oggi caratterizzano il suo linguaggio visivo. Dopo aver affinato il suo talento nelle strade, ha deciso di approfondire la sua conoscenza dell’arte e del design frequentando l’Istituto Europeo di Design (IED), dove ha esplorato nuove tecniche e materiali, ampliando la sua visione creativa. Oggi, la sua produzione spazia dalla pittura alla street art, mantenendo sempre un forte legame con le tematiche dell’identità, della memoria urbana e della trasformazione degli spazi pubblici. Ha collaborato con progetti istituzionali che promuovono l’arte come strumento di dialogo sociale. Nel 2025 è l’illustre Storico dell’Arte Contemporanea Prof. Carlo Franza ad invitarlo nel Progetto “Scenari” con una mostra personale dal titolo “Opere aperte” al Plus Florence di Firenze.

Emanuele Taglieri, nato a Reggio Calabria, inizia a dipingere all’età di dodici anni e consegue il diploma presso il Liceo Artistico “Mattia Preti”. Dopo l’Accademia di Belle Arti, si trasferisce a Roma dove frequenta il Corso triennale di grafica presso la Scuola Internazionale di Comics. Inizia a lavorare come grafico per varie riviste romane e come illustratore presso la casa editrice “Robin Edizioni”. Si appassiona poi al montaggio video e si dedica alla produzione di cortometraggi, documentari e animazioni.  Si trasferisce a Berlino, dove espone allo “Stattbad” di Mitte. Nel 2012 torna a Reggio per collaborare come art director per “Studio7comunicazione” e, successivamente, per “Publiglobe”, lavorando alle animazioni 2D per i titoli di testa e di coda del film “Aspromonte”. In questi anni la pittura rimane una costante e partecipa a mostre tra Reggio Calabria, Roma, Berlino, Salerno, Bari, Cremona, Milano. Nel 2013 si trasferisce a Londra dove lavora per la compagnia telefonica internazionale “Vectone mobile”, ricoprendo il ruolo di team leader per il settore dell’animazione, curando tutte le pubblicità dell’azienda. Al tempo stesso collabora con la galleria “Debut Contemporary”, con la quale espone per vari mesi nei locali di Notting Hill. Nel 2015 si sposta prima a Bologna e poi a Milano dove prosegue la ricerca artistica. In questi anni realizza mostre personali e partecipa ad Affordable fair 2018 e PaviArt 2018 con la galleria Miradoli Arte contemporanea. Collabora con il collettivo Orticanoodles per la realizzazione di murales di grandi dimensioni a Milano e dintorni.

Urbansolid è un progetto che ha come intento quello di portare la terza dimensione al writing. I due artisti che compongono il gruppo, Riccardo Cavalleri e Gabriele Castellani, hanno un passato come writers anche se non in Italia; ritrovatisi all’Accademia di Brera dopo un breve periodo di collaborazione capiscono che il loro lavoro scultoreo si stava avvicinando sempre più ad un linguaggio urbano, il ritorno sui muri della città fu immediato. Le sculture che si articolano sui muri delle metropoli, calchi anatomici umani, pistole, televisori e altri svariati oggetti, hanno significati contemporanei e allegorici. I solidi destinati ai muri dalle città sono sempre di gesso o cemento, le basi sono quelle della scultura classica del bronzo che viene utilizzata e riadattata street art, con il ready made di una tecnica di formatura millenaria che con solide basi e regole ferree si fonde a materiali edili industriali, per confluire in un risultato contemporaneo e moderno. Le sculture che in primo luogo nascono come installazioni che i due artisti creano nelle città, sono emblema sintomatico di una denuncia sociale.

L’esposizione apre al pubblico Giovedì 23 ottobre e sarà visitabile fino al prossimo 5 novembre. Gli orari di apertura sono i seguenti: dal mercoledì al sabato, dalle ore 15:00 alle ore 19:00. Sabato 1 novembre la mostra rimarrà chiusa. L’ingresso alla mostra è libero e gratuito. Indirizzo esposizione: via Maroncelli 7, Milano.

INDEPENDENT ARTISTS – VILLA BRENTANO
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