OMAGGIO A CARLO NAYMILLER

Villa Brentano, Busto Garolfo | 5 Maggio 2018 – 20 Maggio 2018

SUPPORTO IN PARTENARIATO ALLA MOSTRA “OMAGGIO A CARLO NAYMILLER”: ARTISTA E BENEFATTORE CHE NEL PANORAMA MILANESE DELL’800 HA CONTRIBUITO ALLO SVILUPPO CULTURALE SUL TERRITORIO DI MILANO FINO A BUSTO GAROLFO

L’esposizione che il Comune di Busto Garolfo dedica a Carlo Naymiller valica il confine di due secoli e racconta a noi contemporanei la fitta trama di avvenimenti che coinvolsero in passato non solo il milanese e il settentrione, ma l’intera nostra penisola. La mostra intende lasciare un segno presso i visitatori sull’esempio positivo della figura di Naymiller, sulla missione che ciascuno è chiamato a realizzare, in base alle proprie possibilità e ai propri strumenti, all’interno della società a cui appartiene. Con la sua competenza egli realizzò progetti e opere d’arte e con la sua generosità aiutò i più bisognosi; questo connubio costituisce un esempio tuttora valido.
Carlo Naymiller è stato un artista a tutto tondo che, nel periodo risorgimentale, ha lavorato su più versanti quali il disegno artistico e tecnico, l’incisione, l’acquerello e l’olio su tela.

La frequenza dei corsi all’Accademia di Brera negli anni tra il 1847 ed il 1850, porterà Carlo a prediligere la pittura, ed in particolare il vedutismo e il paesaggio, temi cari alla produzione pittorica ottocentesca. Nonostante altre attività lavorative intraprese nel corso degli anni, la pittura resterà una passione costante durante tutta la sua vita, e le sue opere si trasformeranno spesso in oggetti di memoria personale e familiare (l’Autoritratto, il Ritratto della moglie Teresa Figini, la Madonna della Seggiola), oppure in doni per amici e congiunti o per istituzioni a lui care (il San Gerolamo del 1871, la pala di San Barnaba, la Pergamena Commemorativa del il nuovo concerto di campane del 1889, oggi appartenenti alla Parrocchia di Busto Garolfo).
Dal 1862 lavora come disegnatore presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Milano, dove contribuisce a realizzare svariati progetti per la città in costante mutazione. Nel suo lavoro tanto ha dato alla cultura lombarda, da essere incluso nelle principali sedi museali milanesi e addirittura internazionali. Opere di Naymiller si trovano dalla Galleria di Arte Moderna al Museo del Rinascimento di Milano, passando per lavori conservati in Francia e a Buenos Aires. Un artista a tutto tondo quindi, che ha lavorato su più versanti e ci ricorda l’eclettismo della cultura romantica. Le opere conservate a Busto Garolfo rendono immediatamente l’idea di una grande preparazione artistica di ispirazione accademica, sempre precisa e di alta qualità. Nell’opera di Naymiller si percepisce chiaramente la professionalità e la dedizione dell’uomo e dell’artista. La prova finale della sua umanità, viene poi dal suo lascito testamentario in favore della cittadinanza di Busto Garolfo per la costruzione della scuola d’infanzia, che tuttora porta il nome dei coniugi Figini-Naymiller. Un gesto che, ancor più, permette di valutare la sua opera con un occhio di particolare ammirazione.

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