Alexandra Von Burg

Alexandra Von Burg nasce nel 1968 in Ticino, dove attualmente vive e dipinge.

Nel 2000 comincia il suo percorso artistico da autodidatta. Alle prime esperienze pittoriche su seta affianca presto la pittura acrilica su tela e tecniche miste in cui sperimenta sempre nuove soluzioni.
Dal 2001 è presente a manifestazioni artistiche a livello nazionale ed internazionale.
Nel 2002 diventa membro attivo dell’Associazione Pittori e Scultori Ticinesi, partecipando a numerose estemporanee sulle piazze ticinesi.
Dal 2001 al 2010 ha tenuto diversi corsi di pittura per bambini nel suo atelier a Tesserete. Dal 2009 ad oggi crea e realizza anche murales in edifici pubblici e case private in Ticino.
Nel 2014 viene eletta Presidente dell’Associazione Pittori & Scultori Ticinesi.

“Dipingo da quasi 20 anni, tecnica acrilica e tecnica mista acrilica. La mia la considero una pittura molto espressiva. Non faccio mai schizzi o progetti di quello che vorrei dipingere. Non copio nessun soggetto, la mia è una pittura molto libera, ispirata ai tanti viaggi che faccio, alla natura, al mare e alle emozioni che mi porto dentro. Adoro i paesaggi nordici (sono olandese al 50% da parte di mia madre) e molte opere riprendono quella bella luce nordica ed il paesaggio ampio e libero. Sono autodidatta e sono pittrice professionista” (A. Von Burg).

Emanuela Rindi definisce l’operato artistico di Alexandra caratterizzato da una straordinaria libertà creativa; un appassionato sperimentalismo la porta a spaziare dal figurativo all’astratto, da una pittura di superficie ad una resa esplicitamente materica, dalla scelta di soggetti estrapolati dal reale alla rappresentazione di elementi e di contesti che ci trasportano in un’atmosfera fantastica, ideale, luminosa, pervasa da un’energia positiva dal fascino misterioso. La forza attrattiva delle sue composizioni conduce l’occhio dell’osservatore su pochi elementi essenziali, sapientemente individuati, per poi lasciarci liberi di spaziare seguendo un movimento – a volte radiale e a volte ondivago – che ci conduce alla scoperta dei tanti dettagli che compongono l’opera. I colori sono tersi, puri, intensi; le immagini sono vivaci, potenti, vivono di contrasti. Le opere stesse raccontano la loro creazione, le diverse fasi, dalla stratificazione della materia pittorica, alle velature di colore, alle sgocciolature, all’inserimento di motivi grafici di tipo segnico, interventi che si dispongono uno dopo l’altro, con un moto dell’animo che da impulsivo diventa sempre più riflessivo, che conduce a una visione completa e unitaria.

Nella serie dei paesaggi invita ad immergersi in una natura incontaminata. Tutto predispone alla contemplazione: il grande formato della tela, la linea dell’orizzonte, il cielo plumbeo squarciato da un bagliore luminoso o acceso da un tramonto vivissimo, le increspature di colore che creano interessanti effetti di luce e di ombra. Le atmosfere marine del nord Europa rimandano ad un’idea di natura selvaggia e indomabile; i panorami collinari appaiono più dolci e sereni, in virtù dei morbidi profili dei declivi e degli alberi, di un delicato sfondamento prospettico, della scelta di toni più caldi e tersi, di una maggiore interpretazione in chiave astratta. In chiave astratta e materica sono anche alcune visioni urbane: scorci di borghi dal carattere antico in cui la pittrice sollecita la fantasia a rincorrere elementi realistici e descrittivi distinguendoli da altri elementi irreali, dall’aspetto talvolta fiabesco.

Nel corso degli anni Alexandra ha elaborato un alfabeto iconografico personale, fortemente simbolico, che caratterizza una serie di dipinti di medio e piccolo formato in cui l’artista dà libero sfogo all’espressività creativa. È emblematica, in questo senso, la scelta del quadrato visto come la rappresentazione di uno stile di vita banale e ripetitivo, ordinato e pertanto scontato, contrapposto al cerchio che, al contrario, rappresenta da sempre l’equilibrio ma anche la circolarità della vita. Il cerchio può essere una campitura piatta o una sfera, può circoscrivere un perimetro o generare una spirale; in ogni caso, conferisce alla dinamicità della composizione un movimento che non è mai lineare, non è mai prevedibile.

In queste dimensioni, sospese e fantastiche, trova spazio, talvolta, anche la figura umana. Quando compare, assume il ruolo da protagonista: ha le sembianze di una silhouette esile e slanciata, definita nella parte alta del corpo e appena accennata nella parte bassa, tagliata dalla cornice del dipinto. Il volto è volutamente irriconoscibile, nascosto da una maschera, ed è la maschera che indossiamo tutti i giorni per sfuggire ai giudizi e ai pregiudizi, che Alexandra ci invita a levare per respirare nuovamente e liberamente la stupefacente bellezza della vita che ci circonda.

 

 

2018           Sala del Torchio, Balerna, TI
2018           Art International Zürich, Puls 5, Zürich ZH
2017/18      Mineralbad Andeer, bagni termali, Andeer GR
2017           Banca Raiffeisen del Cassarate, Canobbio, TI
2017           Cà dal Pea Növ, Arzo TI
2017           Art International Zürich, Fiera di Arte Contemporanea, Zürich
2016           Galleria all’Angolo, Mendrisio – TI
2016           Art International Zürich, Fiera di Arte Contemporanea, Zürich
2016           Open Studio Capriasca, Tesserete TI
2015           Banca Raiffeisen, Muralto TI
2015           Rivabella Art Gallery, Magliaso TI
2015           Art International Zürich, Fiera di Arte Contemporanea, Zürich
2015           Santabbondio, Sorengo, TI
2014           UBS, Lugano TI
2014           Mineralbad Andeer, bagni termali, Andeer GR
2014           Art International Zürich, Fiera di Arte Contemporanea, Zürich
2014           Arte Binningen, Fiera di Arte Contemporanea, Binningen BL
2013           Open Studio Capriasca, Tesserete TI
2013           Art International Zürich, Fiera di Arte Contemporanea, Zürich
2013           Arte Binningen, Fiera di Arte Contemporanea, Binningen BL
2012           Art International Zürich, Fiera di Arte Contemporanea, Zürich
2012           Magia Artigiana, Fiera, Lugano TI